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Cervicale e mal di schiena · Ostia Lido

Cervicale e mal di schiena

Il collo che non gira. La schiena che si blocca sempre nello stesso punto.

Una donna alla scrivania si porta la mano al collo, affaticata davanti al computer

Come comincia

Magari è cominciata piano: una tensione fra collo e spalla alla fine della giornata. Poi è diventata il risveglio con la testa che pesa, il braccio che formicola, il movimento che eviti senza accorgertene.

Oppure è arrivata di colpo: un gesto banale, e la schiena che si blocca.

Le frasi che sento più spesso

  • «Ho la cervicale sempre infiammata»
  • «Mi si è accavallato un nervo»
  • «Passo otto ore al computer e la sera non giro più il collo»
  • «Mi si blocca la schiena due o tre volte l’anno e devo fermarmi»
  • «Ho fatto tutto, ma dopo un mese torna»

Cervicale e mal di schiena

Chi arriva da me di solito ci arriva dopo mesi

L’antinfiammatorio

Può ridurre il dolore ed essere appropriato quando indicato dal medico. Se però il problema continua a ripresentarsi, può essere utile affiancare una valutazione del movimento e dei fattori che lo mantengono.

Il riposo

Può essere utile nella fase acuta. Quando è possibile, il recupero richiede anche una ripresa graduale del movimento, calibrata sul problema e sulle indicazioni ricevute.

La fisioterapia, la tecar, il laser

Possono avere un ruolo importante. Se il fastidio ritorna, può essere utile integrare il lavoro sul tessuto doloroso con una valutazione più ampia del movimento, in coordinamento con i professionisti che ti stanno già seguendo.

Le infiltrazioni

Possono essere indicate dal medico per determinate condizioni. L’eventuale lavoro manuale ha un ruolo diverso e va valutato nel contesto del percorso complessivo.

«Passerà»

A volte passa davvero. Il problema è quando torna, e ogni volta un po’ prima.

Nessuno di questi interventi è in competizione con il mio lavoro. La domanda è come integrare ciò che è già stato fatto e quali elementi può essere utile valutare ancora.

L’osteopata valuta collo e spalle di una paziente seduta, nello studio

Cosa guardo io

Osteopatia viene da «osso», ma sull’osso lavoro pochissimo

Lavoro su muscoli, fasce, articolazioni e su come queste cose si muovono insieme. E parto dal presupposto che la causa possa essere lontana dal punto che fa male.

Un fastidio alla spalla può essere influenzato anche dal movimento del collo. In alcune lombalgie, la mobilità dell’anca o il modo di distribuire il carico possono contribuire al quadro.

Per questo, prima di trattare, guardo la catena intera: come stai in piedi, come ruoti, dove il movimento si perde, dove il corpo compensa senza che tu te ne accorga.

Quando la tensione del collo alimenta anche il mal di testa, alcuni elementi della valutazione possono essere comuni, ma il quadro va distinto: quel caso ha una pagina sua.

Come lavoro

Nessun rumore, nessuno strappo

Il percorso completoIl Metodo

Il modo di lavorare.

C’è chi immagina che da un osteopata si esca sistemati con un movimento secco. Non è il mio modo di lavorare: uso pressioni lente e un ventaglio ampio di tecniche, comprese quelle dolci — le stesse che si usano su persone fragili, in gravidanza e sui bambini. Armonizzare non è forzare.

Il collo, in particolare.

È la zona che le persone hanno più paura di far toccare. A torto: è proprio lì che lavoro con più controllo, con movimenti lenti e calibrati sulla persona che ho davanti.

  1. Inquadro

    da dove nasce, con la valutazione posturale.

  2. Tratto,

    seduta dopo seduta, partendo da ciò che dà più fastidio.

  3. Concordiamo poche indicazioni

    da seguire fra una seduta e l’altra: utili per trasferire il lavoro svolto in studio nella vita quotidiana e per osservare come risponde il problema.

  4. Ricontrolliamo

    quello che avevamo misurato all’inizio.

Cervicale e mal di schiena

Cosa aspettarti

Prima di venireCome si svolge la prima visita
Il colloquio in studio: osteopata e paziente seduti uno di fronte all’altra
Quante sedute servono?

Dipende dal tipo di problema, dalla sua durata, dagli obiettivi e da come risponde il corpo. Alla fine della prima visita ti propongo un primo orientamento e concordiamo quando verificare se il percorso sta funzionando.

Fa male?

No. Può esserci un fastidio momentaneo su un punto molto contratto, e te lo dico prima di arrivarci.

Cosa sento dopo?

Molti riferiscono un senso di leggerezza e più libertà nel movimento già dalla prima seduta. Nei giorni successivi può capitare un po’ di stanchezza o un indolenzimento simile a quello del giorno dopo la palestra: è normale.

Quanto dura la seduta?

La prima visita dura circa un'ora.

Quando torno alla vita normale?

Subito. Chiedo solo di non fare sforzi importanti nelle ore successive.

Onestà, che vale più di una promessa.

Se pensi di uscire sistemato per sempre in una seduta, te lo dico subito: non funziona così. Il corpo ci mette tempo a cambiare un equilibrio che ha costruito in anni. Ti do la strada e le mani; una parte del lavoro, fra una seduta e l’altra, è tua.

Riprova sociale

Cosa dicono i pazienti

Chi viene da me per cervicale o lombalgia lo racconta meglio di come potrei farlo io.

Parliamone

Se la tensione continua a tornare o limita i movimenti, possiamo capire se una valutazione è utile nel tuo caso.

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