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Mal di testa e cefalee · Ostia Lido

Mal di testa e cefalee

Il mal di testa che torna sempre uguale

Un uomo in piedi vicino alla finestra si preme le dita sulla fronte, occhi chiusi

Come comincia

Se hai un mal di testa che va e viene da anni, probabilmente hai smesso di raccontarlo. Fa parte della settimana: arriva il giovedì, o dopo una giornata al computer, o al risveglio. Prendi qualcosa e passa. Poi torna.

Una domanda utile è capire come comincia, che caratteristiche ha e quali altri sintomi lo accompagnano. In alcuni casi anche il collo o la mandibola possono contribuire, ma il mal di testa va prima inquadrato correttamente.

Le frasi che sento più spesso

  • «Mi parte da dietro, dalla nuca, e poi arriva davanti»
  • «Ho sempre male alle tempie, soprattutto la mattina»
  • «Comincia dal collo e sale»
  • «Dopo otto ore al computer ce l’ho tutti i giorni»
  • «Ho fatto la risonanza e non è uscito niente»
  • «Prendo l’antinfiammatorio da anni»

Mal di testa e cefalee

L’antinfiammatorio, la risonanza, l’oculista

L’antinfiammatorio

I farmaci possono essere parte della gestione del mal di testa secondo le indicazioni del medico. Se gli episodi sono frequenti o l’uso aumenta, è importante parlarne con lui; una valutazione manuale può eventualmente affiancare il percorso quando esiste una componente muscoloscheletrica.

La risonanza o la TAC con esito negativo

Può essere rassicurante, ma non basta da sola a classificare il mal di testa. Se il quadro è già stato valutato dal medico e sono presenti anche rigidità cervicale o tensione muscolare, possiamo verificare se la componente muscoloscheletrica contribuisce ai sintomi.

L’oculista

Controllare la vista può essere utile quando indicato. Se il problema continua, va rivalutato nel suo insieme senza dedurre automaticamente che la causa sia in un altro distretto.

«È stress»

Spesso vero, e spesso poco utile detto così. Lo stress fa contrarre, e il corpo si contrae dove è già in tensione. Il punto è capire dove.

Questi approfondimenti possono essere corretti e necessari. Il mio lavoro, quando appropriato, è verificare se esiste anche una componente muscoloscheletrica da affrontare in modo complementare.

L’osteopata sostiene il capo di una paziente distesa sul lettino, mani alla base del cranio

Cosa guardo io

Il collo può contribuire ad alcuni tipi di mal di testa

Alcuni mal di testa possono associarsi a rigidità o tensione nella regione cervicale. In questi casi i muscoli e le articolazioni del collo possono contribuire ai sintomi, ma non sono l’unica spiegazione possibile.

Quando il collo partecipa al quadro, il dolore può essere percepito anche alla nuca, alla fronte o alle tempie. La distribuzione del dolore, da sola, non identifica la causa: va letta insieme agli altri sintomi e alla storia clinica.

  • La base del cranio e le prime vertebre del collo, dove la tensione si concentra.
  • Le spalle e la posizione della testa: quanto sta portata in avanti, quanto sono alte le spalle.
  • La mandibola, perché chi stringe o digrigna di notte scarica lì un carico enorme, e il mal di testa mattutino alle tempie è spesso quello.
  • Gli occhi e il modo in cui li usi tutto il giorno, che partecipano all’equilibrio della testa.
  • Come stai in piedi, perché a volte la testa sta compensando qualcosa che nasce molto più in basso.

Come lavoro

Come lo affrontiamo

Il percorso completoIl Metodo

Non tratto il mal di testa come se avesse sempre la stessa origine:

valuto se tensioni cervicali, mandibolari o altri fattori muscoloscheletrici contribuiscono al quadro.

Movimenti lenti, nessuna forzatura.

Il collo è la zona che le persone hanno più paura di far toccare, a maggior ragione quando c’è già mal di testa. Ci si lavora con il massimo controllo: pressioni calibrate, mai a strappo.

Si parte da dove il carico si concentra

— base del cranio, prime vertebre, spalle — e si allarga a quello che lo mantiene: la mandibola se stringi, la postura da scrivania se passi le giornate al computer.

Fra una seduta e l’altra c’è una parte che tocca a te.

Poche cose concrete: come tieni la testa quando lavori, quali pause prendere, quali movimenti recuperare. Su un mal di testa che va avanti da anni è la parte che decide se il risultato regge.

Mal di testa e cefalee

Cosa aspettarti

Prima di venireCome si svolge la prima visita
L’osteopata mostra alla paziente un disegno della colonna, seduti alla scrivania
In quanto tempo si vede qualcosa?

Su un mal di testa che va avanti da anni non si ragiona in giorni. Quello che di solito cambia per primo non è la scomparsa, è la frequenza: torna meno spesso, o dura meno, o è meno forte.

Sparirà del tutto?

Non te lo prometto, e diffiderei di chi lo fa. Su alcune persone il mal di testa si dirada fino a diventare un ricordo, su altre resta ma gestibile senza dover prendere qualcosa ogni volta. Dipende da quanto la componente di tensione pesa nel tuo caso rispetto a tutto il resto.

Devo smettere l’antinfiammatorio?

No, e non è una decisione mia: i farmaci li gestisce il medico. Se col tempo ti accorgi di prenderne meno, è un buon segno — ma non è qualcosa da forzare.

Il trattamento può far venire mal di testa?

Nelle ore successive può capitare un senso di stanchezza o di testa pesante, ed è normale: il corpo si sta riorganizzando. Passa in un giorno.

Quanto dura la seduta?

La prima visita dura circa un'ora.

Riprova sociale

Cosa dicono i pazienti

Le recensioni le scrivono i pazienti sulle loro pagine, non io sulla mia.

Parliamone

Se il mal di testa è già stato inquadrato e si associa a tensione del collo o della mandibola, possiamo valutare se la componente muscoloscheletrica merita attenzione.

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