La prima visita · Ostia Lido
La prima visita: cosa succede davvero
Le domande che quasi nessuno fa al telefono
Se non sei mai stato da un osteopata, è normale avere qualche dubbio. E siccome sono domande che al telefono raramente si fanno, le ho messe qui, tutte, con la risposta.
Come si svolge
Non si comincia dal lettino
Si comincia parlando.
Ti chiedo cosa senti, da quanto, in che momenti peggiora, cosa hai già provato e come è andata. Ti chiedo anche cose che sembrano scollegate — come dormi, come mastichi, che lavoro fai, se hai avuto traumi o interventi anche vecchi. Non è curiosità: queste informazioni aiutano a ricostruire il contesto del problema e a scegliere cosa approfondire durante la valutazione.

Poi ti guardo in piedi.
Osservo come stai, come ruoti, dove il movimento è limitato e come distribuisci il carico. Sono informazioni da mettere insieme al colloquio e alla valutazione manuale.

Poi valuto con le mani.
Sento dove il tessuto è teso, dove il movimento si perde, dove il corpo si difende.

Infine tratto,
se è il caso di farlo già in prima seduta — e di solito lo è.

Prima che tu esca,
ti spiego cosa è emerso, quali passi possono avere senso e quando sarà utile rivalutare il problema. I tempi restano una stima e dipendono dalla risposta individuale. Se ritengo che il tuo problema non sia di mia competenza, te lo dico e ti indirizzo.
La prima visita
Le domande che mi fanno tutti
È la domanda numero uno, e rispondo subito: non è l’unico modo di lavorare. Quella delle tecniche ad alta velocità è una strategia che utilizzo, ma non è l’unica. Utilizzo moltissimo pressioni lente e un ventaglio ampio di tecniche manuali, comprese quelle più dolci — le stesse che si usano su persone fragili, in gravidanza e sui bambini piccoli. Armonizzare non è forzare. Se in qualche caso una tecnica più diretta è indicata, te lo spiego prima e decidiamo insieme.
Di norma il trattamento non dovrebbe essere doloroso. Su una zona sensibile può comparire un fastidio momentaneo: ti spiego cosa sto facendo e puoi chiedermi di ridurre o interrompere la manovra in qualsiasi momento. Il collo — la zona che quasi tutti hanno più paura di far toccare — è proprio quella dove vado più piano.
Scelgo le tecniche in base alla valutazione e al profilo della persona. Prima del trattamento ti spiego cosa propongo, i benefici attesi, le possibili reazioni e le alternative; se emergono elementi che richiedono un medico o altri accertamenti, non procedo e ti indirizzo.
Dipende dal tipo di problema, dalla sua durata, dagli obiettivi e da come risponde il corpo. Alla fine della prima visita ti propongo un primo orientamento e concordiamo quando verificare se il percorso sta funzionando.
Se dopo le prime sedute non vedo cambiamenti, te lo dico io. Non tutti i problemi rispondono alla terapia manuale allo stesso modo, e alcuni non sono di mia competenza. Continuare a trattare qualcosa che non si muove non serve a nessuno dei due: nel caso, cerchiamo insieme la strada giusta.
No. L’osteopatia non richiede la richiesta del medico.
In studio, a fine seduta. Carta o contanti.
Comodo. Se serve altro te lo dico quando ci sentiamo.
La sede viene concordata prima dell’appuntamento. Ti invio indirizzo, indicazioni e tutte le informazioni utili insieme alla conferma.
Parliamone
Non è necessario aspettare che il fastidio diventi un blocco.
Se il problema comincia a ripetersi o limita le attività quotidiane, una valutazione può aiutare a capire quali passi hanno senso.
