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HomeIl MetodoLa prima visitaChi sonoDove ricevo

Chi sono · Ostia Lido

Matteo Magistri, osteopata D.O.

La prima cosa che faccio con un paziente non è toccarlo. È ascoltarlo.

Ricevo a Ostia Lido. Tratto persone di tutte le età — bambini, adulti, sportivi, anziani — con un approccio manuale, non invasivo, che parte sempre dalla stessa domanda: perché è arrivato questo fastidio, e perché torna.

Ritratto dell’osteopata in camice nello studio, accanto al lettino

Lo stesso sintomo può raccontare storie diverse

Due persone con lo stesso mal di schiena possono avere storie, obiettivi e bisogni diversi. Per questo parto dall’inquadramento del problema e adatto il percorso a ciò che emerge.

Lavoro su muscoli, fasce, articolazioni e sulla mobilità dei visceri. Ma soprattutto lavoro sulle connessioni: un fastidio alla spalla che può essere influenzato dal collo, alcuni mal di testa associati a tensione cervicale, una lombalgia in cui anche anca e distribuzione del carico possono avere un ruolo.

Il mio lavoro è leggere la catena intera, non il singolo punto.

La manualità è il mio strumento di lavoro. La uso dopo aver ascoltato e valutato, scegliendo tecniche e intensità in base alla persona che ho davanti.

L’osteopata ascolta una paziente seduta davanti a lui, alla scrivania dello studio

Ascolto prima, tratto dopo

Non è una frase di circostanza: è il modo in cui è organizzata la mia visita. La parte che dà le informazioni più utili non è quella sul lettino, è quella in cui mi racconti la tua storia.

L’ascolto serve a mettere in relazione sintomi, abitudini, storia e obiettivi. Non cerco una spiegazione segreta: cerco un quadro abbastanza chiaro da scegliere cosa valutare e da spiegarti perché propongo un determinato percorso.

Il colloquio: osteopata e paziente seduti uno di fronte all’altro nello studio

E dico anche quello che non posso fare.

Se un problema non è di mia competenza, o se dopo le prime sedute non vedo cambiamenti, lo dico. Preferisco prometterti meno e mantenerlo.

Le mani dell’osteopata al lavoro sulla schiena di una paziente, nello studio

Formazione e percorso

Osteopata D.O.,

diploma presso Chinesis I.F.O.P., 2022.

Iscritto al Registro Osteopati d’Italia,

tessera n. 7728, dal 2023.

Tutor presso Chinesis I.F.O.P.,

dove affianco la formazione dei futuri osteopati. Insegnare obbliga a rimettere in discussione quello che fai ogni giorno: è una delle cose che mi ha fatto crescere di più.

Formazione in ambito occluso-posturale e manuale:

Kinesiologia applicata: dalla diagnosi alla terapia · Occlusione e kinesiologia: un approccio transdisciplinare alla sindrome occluso-posturale · Metodo di Normalizzazione Posturale, 1º e 2º livello · Approccio tissulare dell’osteopatia · Gestione clinica del dolore in terapia manuale.

Corsi di aggiornamento:

Approccio integrato agli infortuni nello sport · Promozione della salute nella donna in menopausa · L’indagine differenziale che rende l’osteopatia più sicura · Integrazione Ostetrico-Osteopatica nelle disfunzioni pelvi-perineali.

Congressi:

Congresso ROI 2024, 2025 e 2026 · Congresso AigeDO 2025, Associazione italiana di gnatologia e dolore orofacciale.

Consulente presso il centro dentistico Sorridental

di Ostia Lido, dove ricevo in convenzione. La collaborazione con l’odontoiatria è parte del mio modo di lavorare: quando sono presenti elementi occlusali e muscoloscheletrici, il confronto con l’odontoiatra aiuta a integrare le valutazioni senza sovrapporre i ruoli.

In attività dal 2023

a Ostia Lido.

Una strada abitata di Ostia: una donna cammina spingendo la bicicletta

Sono qui, e i miei pazienti pure

Ricevo sul litorale, e la gran parte delle persone che seguo vive fra Ostia, Acilia, Ostia Antica e Fiumicino. È un vantaggio pratico: un percorso di più sedute funziona se venirci non è un’impresa.

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Chi seguo

Donne e uomini fra i 30 e i 60 anni con disturbi che vanno avanti da tempo — cervicali, lombalgie, mal di testa. Sportivi che vogliono tornare ad allenarsi senza fermarsi ogni volta. Bambini e adolescenti, spesso insieme al percorso ortodontico. Persone con disturbi muscoloscheletrici in diverse fasi della vita, comprese gravidanza e periodo successivo al parto, quando il trattamento è appropriato. In presenza di sintomi ginecologici, digestivi o sistemici, il lavoro è soltanto complementare all’inquadramento medico.

E chi non ha un dolore importante, ma vuole capire meglio movimento, carichi e abitudini. Una valutazione ha senso quando risponde a un dubbio o a un obiettivo concreto.

Riprova sociale

Cosa dicono i pazienti

Chi viene da me per ascolto e chiarezza lo racconta meglio di come potrei farlo io.

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