Bambini e adolescenti · Ostia Lido
Osteopatia per bambini e adolescenti
Quello che nota un genitore

Come comincia
Di solito non è il ragazzo a dire che qualcosa non va. Sono le cose che vedi tu: la spalla più alta dell’altra quando si veste, la schiena che si incurva davanti al computer, la testa sempre in avanti, il modo storto in cui si siede a tavola.
Oppure sono le frasi buttate lì: che gli fa male la testa, che il collo tira, che dopo l’allenamento gli fa male un ginocchio.
Non tutte queste osservazioni indicano un problema: molte variazioni fanno parte della crescita. Se però un fastidio si ripete o qualcosa preoccupa il ragazzo o il genitore, una valutazione può aiutare a capire se serve intervenire, confrontarsi con il pediatra o semplicemente monitorare.
Le frasi che sento più spesso
- «Porta o sta per portare l’apparecchio ortodontico»
- «Ha mal di testa frequenti, soprattutto durante l’anno scolastico»
- «Mi sembra storto: una spalla più alta, il bacino ruotato, la schiena curva»
- «Digrigna i denti la notte»
- «Respira spesso con la bocca aperta»
- «È in piena crescita ed è cresciuto molto in poco tempo»
Bambini e adolescenti
«Passerà, sta crescendo»
È la frase che sentono quasi tutti i genitori
e spesso è vera: in età evolutiva molte cose si riequilibrano da sole, e non tutto va trattato. Fra infanzia e adolescenza il corpo cambia rapidamente: per questo sintomi e difficoltà funzionali vanno osservati nel contesto della crescita, senza trasformare ogni asimmetria in un problema da correggere.
Il controllo ortodontico
Segue dentizione e occlusione. Se sono presenti anche sintomi o difficoltà di movimento, si può valutare insieme all’ortodontista se abbia senso affiancare un’osservazione muscoloscheletrica.
La visita sportiva
Risponde a obiettivi specifici di idoneità. Se durante l’attività compare un dolore ricorrente, può essere utile aggiungere una valutazione del gesto e del carico, in coordinamento con medico, fisioterapista e allenatore.
Lo zaino, la postura a scuola, «stai dritto»
Dire soltanto «stai dritto» raramente basta. È più utile capire se ci sono dolore, affaticamento, abitudini modificabili o limitazioni del movimento da approfondire.

Cosa guardo io
Fra i 7 e i 14 anni cambia tutto insieme
È la fase in cui arrivano la dentizione definitiva, gli scatti di crescita in altezza e peso, lo sviluppo della colonna e del cranio, la maturazione del sistema visivo e della masticazione.
Tutte queste cose si stanno formando contemporaneamente, e si influenzano. Quando esiste un motivo concreto — sintomi, difficoltà funzionali o un’indicazione condivisa con chi segue il ragazzo — valutare durante la crescita permette di osservare il problema nel momento in cui si manifesta e di scegliere se intervenire o monitorare.
- Come sta in piedi e come si muove: spalle, bacino, curve della schiena, appoggio dei piedi, come ruota e dove si blocca.
- La bocca: come chiude i denti, come mastica, come deglutisce, se respira col naso o con la bocca.
- Il collo e il cranio, dove finiscono molte delle tensioni di questa fase.
- Come è cresciuto, perché uno scatto rapido lascia il corpo a rincorrere sé stesso per qualche mese.
- Cosa fa tutto il giorno: ore seduto, sport, zaino, telefono.
Come lavoro
Come lavoro con i ragazzi
Tecniche delicate, sempre.
Con i bambini e i ragazzi si lavora con pressioni leggere e movimenti lenti — le stesse tecniche che si usano su persone fragili e in gravidanza. Nessun rumore, nessuno strappo, nessuna manovra brusca.
Si comincia parlando, anche con lui.
Spiego a tuo figlio cosa sto per fare prima di farlo, con parole adatte alla sua età. Ascolto anche il suo punto di vista e procedo soltanto quando si sente informato e tranquillo.
Puoi restare.
Con i minori il percorso viene concordato con il genitore o tutore e gestito nel rispetto dell’età, della riservatezza e delle regole applicabili. Gli spazi di colloquio vengono spiegati e condivisi prima della visita.
Spiego a te cosa ho trovato.
Alla fine ti dico cosa ho visto, cosa penso si possa fare e cosa invece è semplicemente una fase della crescita che si sistema da sola.
Bambini e adolescenti
Cosa aspettarti

Da che età?
Dai 6 anni in su.
Serve l’impegnativa?
No.
Devo restare in studio?
Con i più piccoli sì, con gli adolescenti lo decidiamo insieme a lui.
Cosa portare?
Referti, lastre, e la documentazione dell’ortodontista se c’è un apparecchio in corso.
Quante sedute?
Dipende dal tipo di problema, dalla sua durata, dagli obiettivi e da come risponde il corpo. Alla fine della prima visita ti propongo un primo orientamento e concordiamo quando verificare se il percorso sta funzionando.
Quando conviene venire?
Se non c’è un fastidio in corso, il momento migliore è l’inizio dell’anno scolastico: si parte con il carico di zaino, ore seduto e sport che durerà nove mesi, e si ha il tempo di seguire i cambiamenti durante l’anno.
Riprova sociale
Cosa dicono i pazienti
Le recensioni le scrivono i pazienti sulle loro pagine, non io sulla mia.
Parliamone
Hai notato un cambiamento, o tuo figlio riferisce un fastidio ricorrente?
Possiamo capire insieme se è utile una valutazione o se basta monitorare la situazione.